Il Melograno è una pianta conoscuta e apprezzata fino dall’antichità i cui frutti venivano considerati sacri, perché simbolo di abbondanza. Affinché cresca sano e rigoglioso, il melograno ha bisogno di alcune cure particolari: una fra questa è la potatura. Un corretto e periodico sfoltimento consente alla pianta di produrre più frutti e di mantenere un aspetto bello.
Se lasciato libero di sviluppare, senza un intervento umano, il melograno tende a crescere parecchio, in modo disordinato; basti pensare che questa pianta tende ad avere un portamento arbustivo e cespuglioso, pur non essenso né un arbusto né un cespuglio; e a prdurre molti rami sulla base. La potatura serve a conferirgli l’aspetto che siamo abituati a vedere nei parchi e nei luoghi pubblici.
Il fatto che il melogranno sviluppi molto e abbia una natura cespugliosa da un lato è un bene, m dall’altro può diventare un male. È un bene perché è una pianta che produce sempre tranti nuovi rami e una fitta vegetazione; nello stesso tempo non permette alla luce e al sole di penetrare facilmente all’interno della chioma.
Potatura del melograno: alcuni consigli utili
Inoltre, se da un lato la continua emissione di nuovi rami permette alla pianta di sostituire quelli vecchi, malati e non produttivi; di contro, questa crescita rigogliosa sottrae nutrimento ed energia ai rami produttivi. La potatura serve a contenere la sua crescita e a stimolare una produzione di frutti generosa e di alta qualità.
Il melograno non va mai potato tutto in una volta; poiché richiede uno sfoltimento importante, sarebbe meglio dviderlo in due o tre volte diluite nel tempo. Un intervento mssiccio in un’unica volta avrebbe come effetto quello di stimolare nella pianta un’emissione maggiore di nuovi rami e la sua crescita diventerebbe davvero incontrollabile.
Quando decidi di cimentarti nella potatura del melograno dovresti, come prima cosa, procurati gli strumenti necessari: occhali specifici, guanti e maglione protettivo, perché i suoi rami hanno delle spine che potrebbero ferirti. Se poti regolarmente la pianta, i ram resternno di dmensioni contenute e ti basteranno delle cesoie bene affilate o, tutt’al più, un seghetto, per reciderli.
Quando potare il melograno
Bada bene che le forbici da giardinaggio siano affilate e disinfettate, altrmenti potrebbero danneggiare, anche gravemente, la pinata. Inoltre, dovrai fare molta attenzione a praticare dei tagli netti, di 45 gradi, così che non possano trattenere l’acqua della pioggia e marcire. I periodi più indicati per potare il melograno sono due: in autunno e a inizio prmavera.
La regola è la stessa per ogn tipologia di pianta: la potatura va praticata dopo che si è conclusa la raccolta de frutti e prima che entri nel riposo vegetativo, fra ottbre e novembre. Un altro intervento di poatura può essere svolto subito dopo il periodo di dormienza, quando la pianta sta per risvegliarsi.
Lo scopo di questi interventi dovrà essere quello di recidere i rami che non producono, più deboli e malati e i rami più ingombranti che sottraggono luce, aria, nutrimento ed energia. La potatura autunnale serve per pulire la pianta, alleggerrla, liberarla delle part di troppo; la potatura primaverile, invece, ha il fine di irrobustire il melograno di pochi anni e di contenere lo sviluppo degli esemplari adulti.
Come va potato il melograno
Come già detto, la prma potatura, la principale, avviene in autunno, fra ottobre e novembre poco prima che il melograno cominci la fase dormiente. Questo intervento mira a eliminare i polloni che si sviluppano alla base della pianta, i rami secchi, malati, i succhioni più grossi e ingombranti e tutta la vegetazione cresciuta troppo, rami che si intrecciano all’interno della chioma.
In primavera è utile effettuare una seconda potatura alla pianta al fine di mantenere l’aspetto, la dimensione e la forma desiderata. Da un lato s rimuovono i polloni e i succhio più grossi e ngombranti, dall’altro lato si accorciano i piccoli rami laterali che produrranno i frutti. Quel che conta è tagliarli pochi centimetri, perché fiori e frutti nascono sulla parte finale dei rametti.
Volendo, se la chioma del melograno si è sviluppato molto, può essere potato ulteriormente fra giugno e luglio, per cntenere la sua crescita. n questo caso si possono rmuovere anche alcuni frutti più piccoli e govani cercando di non toccare quelli destinat a diventare più grossi che non sono del tutti esposti ai raggi diretti del sole.
Melograno: un frutto dalle incredibili qualità nutrizionali
La potatura di tutte le piante da frutto, melograno compreso, ha fra i vari scopi quello di una produzione migliore e abbondante. Ch coltiva il melograno nel giardino di casa, non punta ad avere solo una bella pianta ornamentale, ma anche a gustare i suoi frutti che sono saporiti e incredibilmente nutrienti.
La melagrana, infatti, è un frutto ricco di vitamine, fra le quali la vitamina A e la C, di sali minerali, di sostanze antiossidanti, come i polifenoli. Fra le numerose proprietà benefiche di questo frutto, spiccano l’effetto stabilizzante sul colesterolo, la capacità di rafforzare le difese immunitarie, migliorare la circolazione del sangue e di proteggere l’organismo dalla comparsa di alcuni tumori.