Quando seminare i pomodori per un raccolto abbondante? Scopri il mese perfetto!

Quando pensiamo ai pomodori, ci viene in mente una semplice parola: estate! Non importa se si trovano sugli scaffali tutto l’anno, il pomodoro è il protagonista indiscusso dei pranzi e delle cene estive ed è in questo periodo che dà il meglio di sé in termini di gusto e dolcezza.

Coltivare i pomodori è molto comune tra chi ha la passione dell’orto. Negli ultimi tempi, però, sono molti coloro che decidono di ottenere un proprio piccolo raccolto addirittura facendo crescere qualche pianta di pomodoro in vaso, direttamente sul proprio terrazzo. Questo fa capire quanto la coltivazione sia facile e alla portata di tutti.

La soddisfazione di vedere crescere i pomodori coltivati con tanto amore è impagabile, senza contare che solitamente il gusto degli ortaggi appena colti è di gran lunga migliore rispetto agli altri prodotti. Se hai intenzione di seminare i pomodori, prosegui con la lettura e scopri quando è il periodo migliore.

La pianta del pomodoro: nome e caratteristiche botaniche

Solanum lycopersicum. Questo è il nome scientifico della pianta del pomodoro. Si tratta di una pianta appartenente alla famiglia della Solanaceae, in compagnia di peperoni e melanzane. Essa si presenta come un rampicante (è per questo motivo che negli orti si notano molte canne o reti come supporti!) dal fusto lungo e flessibile.

Le foglie si sviluppano sui rami secondari, coperti di sottile peluria come il fusto, e sono pennate a margine seghettato. I fiori spiccano sul verde dei fusti per la loro colorazione gialla intensa. Essi sono in grado di autoimpollinarsi e per questo motivo sono detti ermafroditi. Infine, come possiamo non parlare dei frutti?

I pomodori che tutti conosciamo sono, in botanica, delle bacche con buccia di color rosso acceso, con polpa succosa contenente numerosi e piccoli semi di colore biancastro con sfumature grigiastre. In realtà la colorazione della buccia non si limita solo al rosso: esistono pomodori di colore giallo, giusto per fare un esempio!

Il ciclo vitale del pomodoro

Il pomodoro, nonostante sia ormai un prodotto chiave della dieta mediterranea, ha in realtà origine molto lontana! Per spiegarla dobbiamo viaggiare nel passato, giungendo al 1492, anno in cui è stata scoperta l’America. Gli esploratori, quando sono giunti in queste territori fino ad allora sconosciuti, ha scoperto non solo l’esistenza di popolazioni indigene ma anche di piante mai viste.

Tra queste, proprio il pomodoro! A partire da questo momento, il pomodoro è stato importato in Europa e qui è stato coltivato e impiegato per cucinare per secoli. La differenza principale tra le coltivazioni effettuate nelle zone Mediterranee e quelle delle zone d’origine sta nella differenza del ciclo vitale della pianta.

Di per sé, il pomodoro ha ciclo vitale perenne, nelle nostre zone, invece, viene solitamente coltivata come annuale. La presenza di pomodori sugli scaffali di supermercati e negozi di frutta e verdura nel corso dell’anno è assicurata dalla coltivazione in serra che protegge le piante dal gelo invernale, che ne comprometterebbe la sopravvivenza.

Quando si seminano i pomodori?

La conoscenza del ciclo vitale della pianta è fondamentale per ottenere un buono sviluppo e discreta produttività. Esiste, infatti, un periodo ideale per poter effettuare le operazioni colturali di cui la pianta necessita. La semina, ad esempio, è solitamente effettuata in semenzaio a cui segue il trapianto in campo, dopo la nascita dei germogli.

La temperatura, a tal proposito, gioca un ruolo fondamentale: i semi non riescono a germinare in condizioni di temperatura inferiore ai 20 gradi. E’ proprio per questo motivo che solo in serra il pomodoro può essere coltivato durante l’inverno. Una temperatura superiore ai 20 gradi si registra solitamente in tarda primavera.

In questo periodo il rischio di gelate è molto ridotto per cui i rischi per i germogli sono bassi. La semina in semenzaio dovrebbe essere effettuata, secondo quanto detto, tra aprile e maggio. Dopo una decina di giorni si dovrebbero vedere i primi germogli e lo sviluppo delle prime foglioline, chiamate in botanica cotiledoni.

In conclusione…

Il pomodoro è un ortaggio conosciuto e simbolo della dieta mediterranea. Nonostante ciò, la sua origine è lontana. Sarebbe stato scoperto dai conquistatori europei, una volta giunti in America, e sarebbero stati loro a portarli in Europa, dove è stato coltivato per secoli. I pomodori sono i frutti della pianta Solanum Lycopersicum.

La pianta, nelle zone d’origine, ha ciclo perenne mentre nelle nostre zone viene coltivato come pianta annuale, non riuscendo a resistere alla rigide temperature invernali, a meno che non sia coltivato in serra. La semina, solitamente effettuata in semenzaio, è consigliata nei mesi di aprile o maggio, quando la temperatura è mite.

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