Le patate, in qualsiasi modo siano presentate a tavola, sono buonissime! La loro versatilità e la loro consistenza corposa le rendono un contorno ottimo con un gran numero di secondi piatti, sia di carne sia di pesce. Oltre ad essere consumate tal quali, le patate possono essere impiegate anche come
ingredienti di ricette più complesse, come, ad esempio, gli gnocchi, un particolare tipo di pasta fresca da consumare come primo piatto con sughi di vario tipo. Non possiamo non citare le patatine fritte, tanto amate dai piccoli ma consumate con piacere anche dai più grandi. Le patate sono sono a tutti
per l’uso in cucina ma sono interessanti anche dal punto di vista della coltivazione: chi possiede un orto o chi ama il pollice verde potrebbe voler coltivare direttamente le piante per avere una proprio produzione. Se è questo il tuo caso, ti consiglio di proseguire nella lettura perché scoprire un sacco di informazioni che potrebbero esserti utili.
Le patate in botanica
La pianta della patata in botanica è appellata col nome scientifico di Solanum tuberosum e appartiene alla famiglia delle Solanaceae (che include altri ortaggi comuni come la melanzana e il peperone). Si tratta di una pianta perenne ed erbacea che, tuttavia, per comodità colturali, viene coltivata come se fosse annuale.
Questo procedimento non è poi così raro e riguarda anche altre verdure che si ritrovano comunemente nelle nostre cucine, come nel caso della cipolla. La pianta si presenta con fusto cavo e ricoperto da una sottile peluria. Le foglie sono di color verde intenso. I fiori, invece, hanno colorazione chiara, che può variare dal bianco al violetto a seconda della varietà considerata.
La parte di pianta che tutti conosciamo è rappresentata dall’organo sotterraneo, o ipogeo, ovvero il tubero. Il tubero è frutto di una modifica a carico delle radici che si ingrossano per accumulo dei nutrienti necessari per favorire la sopravvivenza della pianta. E’ proprio per questo motivo che la patata è un piatto molto ricco, in termini nutrizionali!
Il ciclo vitale della patata
Il primo passo del ciclo vitale della patata è rappresentato dalla germinazione, ovvero dalla nascita del germoglio a partire dal tubero posto nel terreno. I fattori ambientali che più di tutti stimolano la germinazione sono la temperatura (quella ideale si attesta intorno ai 15 gradi) e l’umidità nel terreno. Prima di vedere
emergere i germogli dal suolo possono passare dalle due alle tre settimane. A partire da questo momento, la pianta inizia la fase di crescita e sviluppo vegetativo durante la quale il fusto si allunga e si irrobustisce e le foglie iniziano a diventare più numerose, fino a formare una vera
e propria chioma. Per la formazione e l’ingrossamento dei tuberi bisogna attendere circa due mesi. Una volta iniziatisi a formare, l’ingrossamento è molto rapido. L’ultima fase, quella della senescenza, inizia circa 4 mesi dopo la semina: le foglie iniziano ad ingiallire e i tuberi smettono di accrescersi, fortificando la loro buccia.
Scopri come piantare le patate!
La conoscenza del ciclo colturale e vitale della pianta è fondamentale per poter agire nei periodi ideale, facendo le necessarie operazioni colturali senza apportare danni alla salute generale della pianta. Ogni operazione, in altre parole, dovrebbe rispettare il ciclo vitale della pianta. Solo così si può aspirare ad avere il
pieno sviluppo e una buona produttività. Come avviene per qualsiasi altra specie vegetale, anche la patata per poter crescere e svilupparsi pienamente ha bisogno di condizioni ambientali ottimali, tra queste possiamo citare l’illuminazione, la quantità di acqua, le caratteristiche del suolo e così via. Il substrato di coltivazione, in particolare,
è importante per la semina: il suolo dovrebbe essere ben drenante e ricco di materia organica. La semina, inoltre dovrebbe essere effettuata utilizzando tuberi interi di media dimensione (oppure pezzi di tuberi di maggiori dimensioni), da porre a dimora a circa 40 cm di distanza. Questi, inoltre, dovrebbero essere fatti germinare prima di essere posti in campo.
Un breve riepilogo
La patata è un comune ortaggio che si ritrova frequentemente sulle tavole di tutto il mondo, cucinato in innumerevoli modi, sia in purezza sia come ingrediente di ricette più complesse. Dal punto di vista botanico, si tratta di un tubero (ovvero di una radice modificata e ingrossata per l’accumulo di nutrienti)
sotterraneo, di forma bitorzoluta e di colore giallastro, dalla dimensione variabile. La pianta è erbacea e perenne ma viene coltivata come annuale. Al momento dell’impianto nel terreno, si dovrebbero utilizzare tuberi di media dimensione già germinati, da porre a distanza di circa 40 cm, in terreno ben drenante e ricco di sostanza organica.