Sicuramente ti è capitato di passare delle notti insonni o di addormentarti facilmente tra svegliarti nel cuore della notte incapace di richiudere occhio. Quelle descritte sono solo due delle più comuni situazioni in cui il sonno è disturbato. Se nottate di questo tipo capitano raramente, non ci sono grossi problemi ma se avvengono di frequente allora potrebbero preoccupare.
La qualità del sonno, infatti, è fondamentale per permettere al corpo e alla mente di riposarsi e ricaricarsi. Quando al mattino ci svegliamo riposati, la giornata non può che partire col piede giusto, avendo le energie necessarie per affrontare le attività quotidiane. Al contrario, un sonno disturbato può farci sentire stanchi già dal risveglio.
Nell’ambito di uno stile di vita sano, il buon sonno è uno degli obiettivi primari, affiancato da una alimentazione equilibrata, bassi livelli di stress e una regolare attività fisica. In questo articolo ci focalizzeremo su alcune strategie che possono portare ad un miglioramento sulla qualità del sonno, migliorando anche le giornate.
Il sonno: definizione
Definire il sonno non è cosa poi così banale. Si tratterebbe di uno stato di cui il corpo e la mente hanno bisogno per potersi rigenerare, riposare e ricaricarsi. Inoltre, il sonno avrebbe anche l’obiettivo di consolidare i processi mnemonici. E’, a tutti gli effetti, un bisogno fisiologico essenziale, senza il quale l’organismo non sopravvivrebbe.
Il sonno, a livello biochimico, è regolato dalla secrezione di alcuni ormoni, che lo indurrebbero in maniera fisiologica, come la melatonina, seguendo un orologio biologico interno, che rispetto alcune fasi nel corso della giornata. Proprio grazie a questi meccanismi, noi percepiamo il bisogno di andare a dormire la sera, indicativamente alla stessa ora.
L’importanza del buon riposo si evidenzia quando si viene a conoscenza delle conseguenze cui il corpo e la mente sono sottoposte nel momento in cui il sonno è disturbato o scarso nel medio o lungo termine: si verificano, infatti, fenomeni di stress e si aumenta il rischio di insorgenza di malattie come il diabete e l’obesità.
Le caratteristiche del sonno
Come già accennato nei paragrafi precedenti, il sonno ha l’obiettivo primario di permettere al corpo e alla mente di ricaricarsi e di recuperare le energie per lo svolgimento delle attività quotidiane. Altri obiettivi importanti sono rappresentati dal consolidamento della memoria, dal supporto alle funzionalità del sistema immunitario e dalla regolazione degli ormoni.
Durante il sonno, il corpo attraversa due principali fasi, spiegate di seguito. La prima,, che rappresenta circa l’80% del sonno totale, è rappresentata dal cosiddetto sonno “non-REM” o NREM, durante il quale il corpo passa da sonno leggero a sonno profondo secondo 4 differenti stadi, per recuperare fisicamente e mentalmente l’energia.
La seconda, invece, è rappresentata dal sonno REM (ovvero “Rapid Eye Movement”), durante il quale si ha un rapido movimento degli occhi e una accelerata attività celebrale, con frequente visualizzazione nitida di sogni di vario tipo, che avrebbe l’obiettivo principale di consolidare la memoria e le emozioni provate. Queste due fasi si ripetono più volte nel corso della solita notte.
Scopri come migliorare il sonno in 7 mosse!
Nel caso in cui ti renda conto che la qualità del tuo sonno è scarsa, dovresti non tralasciare la situazione e cercare di migliorarla. Per far ciò, potrebbe essere utile mettere in pratica alcuni dei seguenti consigli. Il primo consiste nel creare una vera e propria routine, in modo tale che l’orologio biologico interno possa funzionare al meglio.
Come fare? Andare a dormire e svegliarsi ogni giorno a circa la solita ora, anche durante il fine settimana. In questo modo il rilascio di ormoni come la melatonina sarà più regolare e più efficace. Un secondo accorgimento è quello di non consumare bevande che stimolano il cervello, come il caffè, alla sera.
Anche evitare di visualizzare schermi con luce molto accesa, come quelli di smartphone o pc, può aiutare a favorire il sonno. Nel caso in cui non fosse possibile spegnere tali dispositivi circa 60 minuti prima di coricarsi, potrebbe essere utile impostare la modalità lettura, per filtrare le tonalità del blu.
E ancora…
Un quarto utile accorgimento è quello di rendere l’ambiente della camera da letto quanto più accogliente possibile: un materasso di buona qualità, con il giusto grado di morbidezza, che faccia sentire accolti, la colorazione delle pareti e l’arredamento più congeniale ai nostri gusti, può aiutare il rilassamento e favorire il sonno.
Anche l’esercizio fisico dovrebbe essere evitare nelle tre ore precedenti al riposo, meglio, in questi casi, praticare tecniche di rilassamento e sessioni di yoga che non permettono l’aumento della secrezione di adrenalina ma, al contrario, riducono lo stress e rilassano il corpo e la mente. Infine, evitare di mangiare troppo a cena sarebbe utile per migliorare la digestione e non interferire col sonno.