Bere caffè amaro ogni giorno fa bene? La risposta del nutrizionista

Hai presente quando apri gli occhi al mattino e per via dell’estrema stanchezza vorresti solo spegnere la sveglia, buttare tutto all’aria e ritornare a dormire, ma comunque non puoi? Ecco, in quel momento ti serve una bella tazzina di caffè fumante per riprendere le forze e dare inizio alla giornata, mentre tutto intorno a te è già pronto per iniziare a correre.

Il caffè del resto è quel modo che tutti amano concedersi prima di dare inizio alla giornata, ma è anche utile per darsi un po’ di contegno quando dopo pranzo ti assale un’ondata di sonno. Tutto questo solo e soltanto grazie alla presenza della caffeina, uno stimolante del tutto naturale.

Ma, come per tutto quello che consumiamo, è doveroso darsi una moderazione, perché il caffè, se da un lato può essere un alleato fidato, sotto altri punti di vista purtroppo si può trasformare in quel qualcosa che può cambiare le carte in regola, rendendo un vero e proprio inferno le nostre notti.

Il caffè: meglio amaro o zuccherato?

Il più delle volte la scelta di una caffè completamente amaro o con un cucchiaino di zucchero dipende molto dai nostri gusti. Molti di noi hanno la tendenza a non tollerare il caffè amaro, benché tra le due sia a versione decisamente più raffinata e meno problematica da consumare. Ma per farti capire come mai i nutrizionisti sembrano consigliarlo con maggiore frequenza, faccio leva su alcuni punti a suo vantaggio.

Il caffè amaro ha il pregio di essere considerato un vero e proprio carburante di energia, rilasciata naturalmente e gradualmente su tutto il corpo; e questo ovviamente presenta anche un aspetto fondamentale: accelera il metabolismo, una condizione importantissima anche per determinare quello smaltimento di grassi tanto utile in regime di dieta alimentare. Ma ancora meglio è la sua classica funzione volta al miglioramento della memoria e della concentrazione.

Ma non è tutto qui, in quanto il caffè amaro è un enorme toccasana per il cuore. Se il limite che ti imponi di caffè al giorno non supera le 3 tazzine, hai la tendenza di mostrare al mondo intero come il caffè amaro possa ridurre seriamente il rischio di malattie cardio-vascolari. Per questo motivo, non possiamo fare altro che confermare quello che la scienza già sostiene, ovvero che sia soltanto utile, se assunto con moderazione.

Ma attenzione: il caffè amaro non è per tutti!

Partiamo dal presupposto che è una bevanda che non piace a tutti. Essendo amaro, se tu sei un amante dello zucchero, diciamo che diventa difficile riuscire a berlo senza disgustarsi. Per cui questo diventa il primo fattore determinante per chi ovviamente non ne tollera bene il sapore. Ma a questo dettaglio unisci anche che purtroppo, se soffri di gastrite, il caffè potrebbe andare ad inficiare sull’aumento sostanziale degli acidi nello stomaco.

Inoltre, lo abbiamo detto anche nell’introduzione, se si consuma in modo esagerato, non rispettando le quantità indicate come utili durante il corso della giornata, ovvero non più di tre tazzine, è chiaro che a fine giornata, quando è ora di andare a dormire potresti notare un certo peso legato alla stimolazione eccessiva del sistema nervoso, per cui non riesci a prendere sonno, insorge la tachicardia e hai chiaramente difficoltà a dormire e a rimanere rilassato.

E a questo segue, per ovvi motivi, anche il problema legato alla pressione sanguigna. Se ci fai caso, infatti, una volta che irritabilità e nervosismo fanno capo alla difficoltà oggettiva di prendere sonno, avrai come ovvia conseguenza il problema connesso all’aumento della pressione, che potrebbe essere una questione semplicemente temporanea, che tuttavia si acutizza se soffri già di tuo con la pressione alta.

Quante quantità per il nutrizionista?

Adesso è il momento di numeri! Mentre fin qui abbiamo cercato di mettere insieme pregi e difetti inerenti al mondo del caffè e al fatto di poterlo bere e consumare con una certa frequenza, è chiaro che tutto però fa riferimento solo ed esclusivamente a quello che è il metodo che ti induce a prendere una tazzina e consumarla nell’arco della giornata.

Per le ragioni che ti abbiamo indicato, non sentirai mai un nutrizionista dirti di non consumare caffè, ma allo stesso tempo ti consiglierà di evitare lo zucchero e di non andare oltre un tot di tazzine fumanti o meno al giorno, ovvero è consigliabile non andare oltre le 3 tazzine, che equivalgono a 300 mg di caffeina in totale.

Se tuttavia il consiglio del nutrizionista ti pare troppo complicato da seguire, resta che puoi serenamente fare ricorso a una soluzione che sembra essere sempre più motivante e ricercata dagli amanti del caffè: si tratta del caffè decaffeinato, ovvero quella versione che non contiene caffeina, pur mantenendo gli antiossidanti; una soluzione davvero efficace per quanti amano il caffè ma allo stesso non hanno enormemente bisogno di caffeina, ma è solo una questione di gusto e di sapore.

Sì all’amaro, ma con equilibrio

Ora, mettiamo caso che il caffè amaro sia comunque di tuo gusto e a forza di berlo te ne sia quasi abituato, arriva quindi il momento comunque di darsi un limite. Perché, è vero che è una scelta sana e ricca di benefici, ma bisogna avere un limite, o comunque imporselo per evitare problemi serie. In tutto questo, quello che serve è non andare oltre le 3 tazzine al giorno, evitare lo zucchero e stare attenzione all’acidità di stomaco.

Insomma, bere il caffè amaro è sicuramente una scelta intelligente, che ti aiuta a rendere il rapporto con la caffeina non di assoluta dipendenza, ma quanto meno ti permette di prenderne tutti i benefici connessi, senza esagerare e optando per quella moderazione che chiaramente solo un buon caffè è in grado di regalare.

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