Come conservare il pane in frigorifero: ecco il trucco che nessuno conosceva

In un tempo come il resto durante il quale diventa non solo indispensabile ma anche fondamentale non sprecare nulla, a maggior ragione il pane che appare come l’alimento base della nostra comunissima alimentazione, cercare di capire come conservarlo ci sembra il modo migliore per iniziare a farlo bene, a partire da adesso.

Del resto, il pane ha anche raggiunto un costo ben elevato e proprio alla luce dei prezzi che sono incredibili aumentati è importante sapere anche come conservarlo affinché mantenga inalterati gusto e morbidezza, e insieme anche tutto quello che ruota intorno al mondo dei prodotti legati alla farina e alla qualità.

Partiamo allora dal capire come fare in modo che, se compriamo il pane due volte a settimana, potremmo essere in grado di tenerlo perfettamente in linea con i nostri gusti e i nostri bisogni, sempre alla luce della correttezza e delle necessità che sono insite nel pane e nei suoi derivati. Vediamo come procedere.

Il pane: una bontà senza passato

E’ noto: il pane è un alimento che non ha né una data di inizio, né tanto meno troverà mai una fine, essendo davvero quel qualcosa che porti in più in tavola, e che puoi davvero preparare attingendo a milioni di ricette, a numerose tipologie di soluzioni, tutte sempre pensate e progettate per diventare l’essenza dell’alimentazione quotidiana.

Dalle religioni alla quotidianità, il pane ha un valore aggiunto, quel nonsoché che non ci permette mai di allontanarcene mai totalmente curandone il consumo e rendendoci fieri di poterlo consumare sempre, come e quanto ne vogliamo, ma stando attenti tuttavia alla sua composizione e al fattore determinante: la conservazione appunto.

Del resto, un pane conservato bene, ti dà la possibilità essere mangiato in qualsiasi momento, senza avere la preoccupazione che nel giro poche ore sia da andare letteralmente a buttare, una cosa assolutamente abominevole considerando che si tratta di pane e che come tale va tutelato il consumo e il suo apporto nutrizionale.

Cosa sbagliamo nella conservazione?

L’errore che comunemente commettiamo dopo aver acquistato il pane è di non metterlo in un posto dove sia lontano dalle fonti principali che ne causano l’alterazione. Un primo problema è insito all’umidità: infatti, se ci pensi bene, il problema cardine resta proprio la presenza di calore e poi di raffreddamento improvviso dentro contenitore che non tutelano la composizione del pane.

Se ci pensi dentro la tua cucina, mentre cucini, è frequente che si possa formare condensa e quindi umidità: questo elemento così deleterio, alla lunga ti darà problemi con il pane, che il più delle volte non è più quello che si mangiava un tempo. Si tratta pur sempre di un alimento prodotto con farine che non sono sempre buone per questo tipo di scopo.

Diventa indispensabile a questo punto scegliere anche quel tipo di soluzione che sia gradevole sia a te che al pane così com’è preparato, optando quindi per salvaguardare la consistenza interna ed esterna, evitare che produca muffa e che soprattutto cambi sapore e sapidità, oltre che diventare terribilmente duro tanto da non poter essere nemmeno masticabile.

La soluzione è il frigorifero!

Per una conservazione che quindi si prefigge come ottimale resta ottimo lasciare il pane dentro il sacchetto di carta, per proteggerlo alla meglio da tutto quello che può guastarlo, ma in ogni caso occorre trovare anche un punto dove collocarlo e renderlo maggiormente al sicuro. Un posto è il classico contenitore di legno, dove la protezione diventa a tutto tondo, ma non ti garantisce una freschezza prolungata.

Un ottimo rimedio, che sta diventando sempre più dilagante, resta l’uso del frigorifero. La cosa potrebbe stupirti, ma non deve assolutamente, perché, se non lo sapeste, in realtà la fonte fredda del frigorifero serve per bloccare il processo di deterioramento del pane. Per cui metterlo in frigo ne prolunga decisamente la conservazione.

Lo puoi uscire da lì e mangiarlo, se preferisci puoi anche provare a riscaldarlo appena e vedrai che sarà morbidissimo all’istante. In ogni caso, dividilo in fette e metti dentro ogni cassetto di carta la quantità che sai che sarai in grado di consumare e vedrai che potrai davvero comprare il pane ogni 3/4 giorni, mangiandolo sempre come se fosse appena sfornato.

Il metodo della nonna

Le nonne ne sanno una più del diavolo. C’è poco altro da aggiungere. E sicuramente questa del pane è una trovata fantastica che ti permette di mangiare sano e sicuramente con quella sicurezza di un pane che risulti sempre fresco e morbido. Non ci sono grosse considerazioni da fare se non quella di invitarti a provarlo e vedere come va.

Il pane va mangiato e in tutte le diete che si possano definire sane ed equilibrate è presente. E’ bene saperlo mangiare però con equilibrio e attenzione, e intanto continuare a tenerlo sempre e costantemente incluso nella propria abitudine tradizionale in modo tale che non si debba mai arrivare a dire che il pane faccia male.

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